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Vucciria: l’anima di Palermo

Oggi vi racconto del mercato “La Vucciria” di Palermo..la parola mercato è un pò impropria, adesso il mercato in fondo quasi non esiste più o per lo meno ha cambiato i suoi ritmi, ma la zona rimane pur sempre uno dei cuori pulsanti di Palermo.  Insieme ai  famosi Capo e di Ballarò, la Vucciria nasce come mercato storico della città, dalla forte connotazione araba.  La via più suggestiva per accedere è la discesa che da Via Roma porta direttamente a Piazza Caracciolo. Passerete così da un’arteria del traffico metropolitano a un microcosmo fatto di ritmi propri e personaggi da non dimenticare. La Piazza era un tempo il fulcro del mercato che oggi invece si espande prevalentemente nella viuzza che va verso Piazza San Domenico. Il mercato ha perso parte della sua vitalità, ma non la sua anima. Ma la causa non è solo la modernizzazione dei ritmi cittadini.

Lo spopolamento della  zona negli anni passati, è stato dovuto anche  ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e all’abbandono del quartiere da parte dell’amministrazione comunale. Le case cadevano a pezzi e solo negli ultimi anni si assiste finalmente a una vera opera di recupero dei vecchi edifici, così come del centro storico nel suo complesso.Mentre prima la Vucciria era un vero e proprio punto di ritrovo rionale, e non solo, oggi la sua resistenza è ostaggiata anche dalla mancanza di pacheggi adeguati o dalla difficoltà a superare il “traffico” cittadino prima di raggiungere la meta.

Vucciria, Palermo

Vucciria, Palermo

Ma il cuore della Vucciria pulsa ancora. Non nel suo mercato forse, ma in ogni pietra, scalino, persona che fa parte del quartiere. Rocky per esempio è famoso per la sua bancarella di “Pane cà Meusa”. Lo trovate in Piazza di giorno e all’angolo di Corso Vittorio la sera. Ecco, lui  è parte integrante  del quartiere e ne racconta l’anima. Per non parlare della pittoresca trattoria “Shangai“, che si affaccia  con la sua diroccata terrazza, direttamente su Piazza Caracciolo. O parliamo ancora della trattoria della “Zia Pina“, in via dei Cassari, dove in realtà non compare nessuna insegna o nome e quindi ognuno la conosce a modo suo.  Qui vi sembrerà di mangiare proprio a casa della Zia Pina e della sua famiglia e sarete serviti con la stessa informalità di un pranzo familiare. E non dimenticate l’aperitivo alla Taverna Azzurra alla fine di via dei Maccheronai, dove troverete persone, e personaggi di ogni tipo.

Una cosa è certa, la sera la Piazza cambia identità. Si trasforma.

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2 Comments

  1. Pasqua in Sicilia | storieinviaggio

    agosto 30, 2013 at 9:10 am

    […] Mentre nei pressi di Palermo, fate una sosta mare a Mondello e alla bellissima cattedrale di Monreale, poco fuori dalla città. Su Palermo, vi consiglio di leggere anche il mio post ..post sul mercato della vucciria […]

    Reply

  2. Passeggiando per Palermo | storieinviaggio

    agosto 30, 2013 at 9:08 am

    […] la macchina vicino il teatro Massimo, proprio di fronte l’entrata del mercato del Capo, che vista la giornata era un pò desolato. Seguo la via principale del mercato che sfocia […]

    Reply

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