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  • voglio vivere cosí…ma come?

voglio vivere cosí…ma come?

Ci sono storie e posti che ci rimangono nel cuore dopo averli assaporati. Ma spesso proviamo nostalgia per luoghi che non conosciamo nemmeno e che rappresentano soltanto tappe mentali di un viaggio continuo tra realtà e sogno.

Io credo che non mollerò mai questa dimensione onirica ad occhi aperti e in fondo credo mi garantisca di vivere una discreta felicità anche nei momenti peggiori, perché posso sempre essere altrove.

Ma ciò che mi fa letteralmente impazzire é leggere racconti di persone che neanche conosco, nelle quali ritrovo un sentire simile al mio, con storie da raccontare peró di certo meno “nomali” della mia. Mi stupisco sempre perchè mi rendo conto che esiste una strada giusta per ognuno noi, se solo fossimo in grado di abbandonare i pregiudizi e aprirci davvero al cambiamento, o quantomeno all’ascolto delle nostre attitudini e passioni piú profonde.

Ma come si fa?

Questa è l’idea che mi sono fatta (in teoria, ma ci sto ancora ragionando).

1. Lo devi sentire dentro di te. E una cosa è certa: se lo senti, lo fai. Metti in moto la vita affinchè segua quella direzione. Il punto è che arriverà un momento in cui non potrai farne a meno. Quella fuga diventa la tua salvezza. Sembra banale, ma se continuiamo a lamentarci e non mettiamo in moto azioni concrete, anche piccole, vuol dire che non proviamo in fondo una spinta così forte. O semplicemente, come dimostrano alcuni studi, il fatto di parlare a viva voce dei propri piani, ci fa sentire già un pò più appagati e scongiura l’azione.  Ho sempre invidiato (positivamente) le persone che avevano un fuoco sacro, una passione speciale, un dono di natura in alcuni casi. Ne ho conosciute, e ci ho vissuto accanto, la loro determinazione era una vera e propria vocazione. E standogli accanto, sapevi che non sarebbe potuto essere altrimenti. Questo intendo quando dico “lo senti dentro”.

2. Non avere paura. Facile a dirsi, difficile a farsi. Paura del cambiamento, di ferire le persone che ami, della solitudine, dell’irreversibilità.

3. Leggere, leggere e leggere. Le storie di altri, libri, articoli, spunti che mettono in moto il tuo processo mentale. Incuriosirti, seguire il tuo istinto e vedere dove ti porta, cercare risposte ai tuoi dubbi, interrogandosi e confrontandosi con chi ha una storia simile.

A questo proposito, cito qui la bella intervista di Elisabetta (per leggerla clicca su “fare ciò che amiamo è quello per cui siamo venuti al mondo”).
Per fortuna internet ci offre grandi ricette per stimolare la nostra motivazione: siti, blog e storie di persone di tutto il mondo che hanno cambiato la loro vita e che ci inducono a pensar che sì! si può fare. Anche per noi c’é una strada giusta, magari diversa da quella che immaginiamo o che ci hanno insegnato a vivere e credere.

Ecco l’ultimo punto importante della mia comprensione, probabilmente banale, ma davvero difficile a farsi:

4. Focalizzarsi. Sento continuamente persone che si lamentano o che vorrebbero cambiare vita, ma in fondo nessuna si é mai messa davvero a pensare cosa vuole essere, qual’é il.proprio concetto di felicitá o cosa gli conferisca davvero gioia. Ecco, focalizzarci su cosa davvero desideriamo (molti non lo sanno ancora!) questo é il primo passo verso stessi.

Ma la seconda parola é:

5. Pianificazione. Qualsiasi cambiamento che si rispetti, ma io dico anche qualsiasi obiettivo, vive di progetti e di impegno, di piani B in alcuni casi. E con obiettivo intendo anche le cose più semplici, purchè sia veramente quello che vogliamo e ci rende felici.
Ma in fondo la parte piú bella di ogni percorso, visionario o reale, é proprio il momento dell’immaginazione, della ricerca delle soluzioni.

Quindi quanto davvero è importante raggiungere la meta?

Alla fine probabilmente nessun consiglio è davvero quello giusto. Ogni lettura spingerà la tua immaginazione. Ti poterà oltre e ti farà chiedere se veramente sei pronto per esser diverso. Un momento sarai motivato, un altro pieno di dubbi.

Penso ai miei amici, alle persone che conosco e che amo (e ne ho in mente qualcuna in particolare) e vorrei dirgli: “Muovetevi!” La vita non aspetta noi. Che sia lasciare una strada conosciuta, la storia d’amore di una vita, cambiare città, dire no a tutto ciò che non ci sta bene, sfidare le convenzioni.

Io penso che anche essere felici è una scelta. Ogni giorno.

Buonanotte a tutti.

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5 Comments

  1. Chi sono i veri viaggiatori? | Storie in Viaggio

    settembre 16, 2013 at 8:12 am

    […] Detto questo, affermo anche tutto e il contrario di tutto. Ovvero. Credo seriamente in quello che ho scritto, ma sono abbastanza lucida per sapere che in fondo il lavoro è una realtà e nella reatà è spesso molto difficile rimanere distaccati da quello che ci succede. Quindi il mio è un pensiero, ma anche un augurio che rivolgo a ognuno di noi: quello di rimanere sempre intimamente connessi a chi siamo, nonostante tutto.  (leggete anche “voglio vivere così…ma com’è?). […]

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  2. Sunday

    maggio 11, 2013 at 1:10 pm

    Bellissimo post, e per me il punto più importante è il primo: lo devi sentire dentro di te. Spesso infatti mettiamo a tacere i nostri veri desideri, ascoltando invece le fandonie che il cervello cerca di dirci per farci “ragionare”. Ma le scelte importanti, quelle di felicità, non si fanno ragionando, ma ascoltando quei segni che l’inconscio ci manda continuamente, sia fisici che psicologici. Se ci abituassimo a sentire ciò che ci dice il cuore, e lo seguissimo anche, saremmo tutti più felici. E non faremmo troppe scelte non consone alla nostra personalità :)

    Reply

    • Erica lav

      maggio 11, 2013 at 2:42 pm

      Assolutamente d’accordo su tutto!
      Probabilmente in alcuni casi siamo anche stati abituati e cresciuti in modo da dar più fiducia al cervello e siamo quindi incapaci di ascoltare e scegliere secondo i nostri desideri più profondi, scatenando così una lotta interiore. Io aggiungo solo a quanto hai detto, che certe volte è anche la vita che ci manda dei segni, Per me in alcuni casi è stato così. Quando niente gira, secondo me, è arrivato il momento di cambiare.

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  3. andre

    maggio 7, 2013 at 6:32 am

    Quello che frena a buttarsi alla ricerca della propria felicità sono state per me le sicurezze fatte da cose abitudinarie, e le delusioni da aspettative. Le paure delle incognite ci sono tuttora ma sono i soliti campanelli di allarme che vorrebbero distogliermi dai nostri propositi di cambiamento.

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    • Erica lav

      maggio 11, 2013 at 2:39 pm

      Ciao Andre, innanzitutto grazie del tuo commento. Capisco bene. Purtroppo le incognite sul futuro sono anche una caratteristica distintiva del nostro tempo e non è facile affrontarle. Io stessa a questo proposito vivo momenti altalenanti. L’importante secondo me è avere ben in mente l’obiettivo e capire quand’è il momento di fare il salto, qualunque esso sia, pianificando bene il cambiamento, tanto se lo hai dentro, prima o poi avverrà ;). Grazie ancora. Erica

      Reply

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