Europa, Spagna e Portogallo
  • Valencia feliz

Valencia feliz

Chissà perchè in Spagna mi sento sempre a casa. Riconosco un’aria familiare e un’atmosfera di festa e vivacità allo stesso tempo che mi spinge a fermarmi ad ogni baretto, accettare ogni pausa, iniziarmi ai riti del relax e agli orari spagnoli. Appena metti piede in terra di Spagna è come se il tuo bioritmo rallentasse di colpo.  E infatti questo più che un viaggetto culturale, è stato un tour del relax ed enogastronomico, a suono di cerveza e tapas :).

ps: Alla fine del post troverete anche qualche consiglio pratico.

Valencia

Valencia

Ho girato tutta la Spagna, ma Valencia con la sua pulizia, il suo ordine, i prezzi non così “barati” come ricordavo nel resto del paese (dove secondo me sono un pò più bassi), mi ha dato la sensazione di essere in un nord, e non in un sud, per fare un paragone, tipo una nostra Bologna. Valencia è una cittadina efficiente e deliziosa, non dall’aria grigia e periferica (come alcuni ” nord “italiani), ma piena di vita e di verde.

Valencia, vista sui teti

Valencia, vista sui teti

Cominciamo dal centro che è un gioiellino,  al quale si accede da una delle porte storiche della città.  E’ piccolo e ricco di piazzette e bei palazzi. Se avete un passo spedito, vi basterà una mattinata per girarlo tutto.  A parte la piazza della cattedrale, Plaza del Ayuntamiento, dove ha sede il palazzo municipale di costruzione recente, ma ispirato allo stile barocco, consiglio anche di passeggiare nella zona limitrofa al Mercato Centrale e al Palazzo della Loja, l’antico mercato della seta. Intorno ci sono tanti localini e piazzette dove potrete bere una birra o sedervi al sole e anche la sera la zona è molto animata.

Valencia

Valencia

Una delle cose che mi ha stupito di più è che la città è piena di verde. Questo perché i valenciani hanno sfruttato il vecchio letto del fiume Turia per realizzare uno dei più grandi giardini urbani di Spagna. Questi circondano  le mura delle città, da qui partono bellissimi ponti e ci sono piste ciclabili ben organizzate che permettono di circolare in bici indisturbati, godendo a pieno della città.

Giardini Turia, Valencia

Giardini Turia, Valencia

Mi sembra un grande passo verso un’organizzazione urbana razionale ed a impatto zero. Anche  noi abbiamo dedicato  una giornata intera del nostro viaggio al giro della città in bici – cosa che davvero consiglio a tutti – spingendoci fino all’area della città delle scienze e arrivando fino alla spiaggia di Malvarosa, dove ovviamente ci siamo concessi  una cerveza da mezzo litro e paella valenciana…per recuperare subito le calorie perse ;).

Playa Malvarrosa, Valencia

Playa Malvarrosa, Valencia

Chiaramente nel vostro itinerario non può mancare una giornata da dedicare alla città delle arti e della scienza. Il complesso architettonico è sorprendente soltanto camminandoci attraverso.  E questo ancora di più rafforza la mia tesi che Valencia sia una città moderna e lungimirante.

Città delle Arti e della Scienza, Valencia

Città delle Arti e della Scienza, Valencia

La cittadella è composta da:

- museo della Scienza: ricco di strane macchine e simulazioni per comprendere diversi fenomeni scientifici

l’emisferico:  costruito con un tetto a cupola (noi purtroppo non siamo riusciti ad entrare) dove è possibile veder film 3d proiettati su questo schermo molto particolare (bisogna prenotare il film circa un’oretta prima)

- l’oceanografico:  meraviglioso! dove sono ricreati tutti gli ambienti naturali di diverse aree del mondo con le relative  specie marine. Gli animali vivono immersi nel loro ambiente in modo naturale, non credo percepiscano tanto la differenza con la libertà. L’unica situazione che mi ha dato questa impressione è stato il balenottero dell’artico che faceva lo stesso giro della vasca ripetutamente. Poi, anche se siete adulti,  consiglio di vedere lo spettacolo dei delfini (sono solo due al giorno, uno la mattina e l’altro alle 16.45)…questi mammiferi sono eccezionali: ne avrete la prova! :)

Valencia, Oceanografico

Valencia, Oceanografico

E adesso qualche consiglio pratico:

Mezzi: potrete utilizzare la metro e fare l’abbonamento per i giorni necessari, ma sappiate che questa non serve la “ciutat vella”, centro storico di Valencia che  può essere facilmente visitato a piedi o in bici. In quest’ultimo caso potete noleggiarle in uno dei tanti parcheggi pubblici  disseminati per la città, ma minimo per la durata di una settimana,  al costo di  € 12,00.  Forse conviene, perchè gli alberghi o i servizi per turisti le noleggiano a € 10,00 al giorno.

Albergo:  abbiamo dormito in un hotel all’altezza della metro “turia”, posizione comodissima, sia per arrivare a piedi in centro, sia per attraversare i giardini e la città in bici, sia per raggiungere la città della scienza direttamente attraverso il bus 95.

Paella: ci hanno consigliato di mangiarla alla playa Las Arenas, il ristorante mi pare si chiamava la “pepita”..provate e fatemi sapere :)

Che dire? Bel viaggio cari amici, come vedete dalla mia faccia qua sotto :)

Valencia

Valencia

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4 Comments

  1. Elisabetta

    giugno 25, 2013 at 8:27 am

    “Appena metti piede in terra di Spagna è come se il tuo bioritmo rallentasse di colpo”: bello! Anch’io ho i miei luoghi segreti in cui il bioritmo rallenta non appena l’aereo atterra. Complimenti per le foto: stupende come sempre, e l’ultima è simpaticissima! Ps. ti ho apena aggiunta al mio blog roll dei siti che seguo ogni mattina (oggi è una di queste: il mio tè e il tuo articolo davanti :)

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    • Erica lav

      giugno 25, 2013 at 8:46 am

      Grazie Elisabetta! Che bello sapere che insieme al tuo tè c’è anche il mio post ;). Quali sono i posti dove rallenta il tuo bioritmo…importante saperlo, per valutare e condividere possibili nuove mete, no? :D

      Reply

      • Elisabetta

        giugno 25, 2013 at 9:13 am

        Il mio bioritmo rallenta non appena metto piede in Albania: strano, no? Forse perchè ci ho vissuto per 3 anni, e là ho lasciato i miei ricordi più belli. Anche in Cambogia si rallenta tutto, non solo per il caldo, ma per la rilassatezza della gente. In Thailandia, poi, mi si rallenta tutto: è il luogo in cui sono me stessa in assoluto.

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        • Erica lav

          giugno 27, 2013 at 8:18 am

          già, l’hai scritto più volte e io così divento sempre più curiosa :)..dovrò andarci presto!!!speriamo!

          Reply

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