Sicilia

Pasqua in Sicilia

Siamo in pieno periodo pasquale e la Sicilia offre itinerari ricchi di folcklore ed emozione.   E aggiungo che aprile e maggio sono fra i mesi più belli in Sicilia, per la temperatura molto mite che in alcuni giorni permette anche una sosta in spiaggia a prendere il sole :)

In tutta l’isola i giorni di pasqua sono molto sentiti. Troverete però diverse località verso le quali programmare una visita per vedere qualcosa di nuovo…ed emozionante!

Nella cittadini di Prizzi, che logisticamente si trova a metà tra Palermo e Sciacca si svolge un singolare rito della domenica di Pasqua. Nel corso principale, addobbato ad hoc, avviene l’incontro tra la statua di Cristo e quella della Madonna, scortata da due angeli che portano in mano una lancia. Ai piedi delle due statue ci sono anche due diavoli, con tanto di tuta rossa di lana  e una grande maschera di ferro, che insieme ad una terza figura in tuta gialla con una maschera a forma di teschio che rappresenta la morte. Questi tre personaggi hanno il compito di ritardare l’incontro tra le due statue e inoltre per tutta la mattina girarenno per i vicoli della città “importunando” i passanti in cambio di offerte.

http://www.prolocohippanaprizzi.it/

I MISTERI DI TRAPANI

Grandi emozioni a Trapani, dove si ripropone la secolare “Processione dei Misteri”, di origine spagnola. I misteri sono la rappresentazione artistica della morte e della passione di Cristo attraverso la creazione di gruppi scultorei lignei decorati e realizzati dall’Unione delle maestranze, che raccoglie appunto i gruppi artigianali che nel corso dell’anno si occupano dell’organizzazione della processione e dei simulacri. Si tratta di una delle processioni più lunghe d’Italia che infatti dura dal Venerdì Santo fino alla domenica e alla quale partecipano 18 gruppi scultorei delle maestranze artigianali trapanesi. Già dall’inizio della settimana è possibile assistere ad alcune processioni in giro per la città, come la processione della Madonna dei Massari, ma è il Venerdì Santo che inizia l’evento più spettacolare. Alle 14 dalla chiesa barocca del Purgatorio escono i gruppi sacri scortati in un’interminabile processione, che dura 24 ore e non si ferma neanche la notte, accompagnata dalle marce funebri suonate dalle bande locali. Il sabato mattina i gruppi sacri rientrano alla Chiesa con grande emozione, enfasi e frastuono della folla radunata all’esterno. http://www.processionemisteritp.it/

PASQUA A PALERMO

Nel capoluogo siciliano sono davvero tanti i riti che animano la città, come la consueta rappresentazione sacra dell’ultima cena di Cristo in diverse chiese. Ma il Venerdì Santo ci sono tre manifestazioni degne di nota.

La processione dei cocchieri che trasportano la vara del Cristo e quella la statua della Madonna indossando abiti tradizionali, come livree e frac, che prendono origine dal carattere nobiliare del rito. Oggi la manifestazione è aperta a tutti e dunque ha perso parte del proprio lusso. La processione si svolge nello storico quartiere Kalza, in via Alloro, partendo dalla Chiesa della Madonna di Itria nel primo pomeriggio.

La processione della confraternita dei panettieri, intestata a  S Maria Addolarata. Anche qui i due simulacri del Cristo e della Madonna sono scortati dai fedeli, ma anche da diversi figuranti che indossano armature romane, costruite artigianalmente e ispirate all’esempio dell’arte dei pupari. La processione parte dalla sede della confraternita, presso la Chiesa di Sant’Isidoro, nel quartiere dell’Albergheria, in via Cadorna. Ha inizio con una rappresentazione teatrale che racconta gli ultimi momenti della vita di Cristo a cui segue l’uscita della processione dalla chiesa e di tutti i suoi personaggi: i “Tamburinai”, dal volto coperto con stoffa nera, che suonano in modo cupo il tamburo; gli incappucciati; i soldati romani; le donne vestite con gli abiti dell’epoca. La processione di conclude a notte fonda con un rito religioso.

La processione degli artigiani di Palermo, devoti ala Madonna del Lume, che trasportano il simulacro della loro protettrice dalla loro sede fino al Teatro Massimo e lungo le vie cittadine.

Approfitto per suggerire che ognuna di queste tappe contiene in sè un mini itinerario.

Ad esempio se visitate Trapani, consiglio una tappa per gustare il famoso cous cous di pesce e almeno una visita alla deliziosa città di Erice (poi scriverò un post solo su questo…perchè il paesaggio merita).

Nella zona di Prizzi potrete valutare la sosta alla riserva del Bosco Ficuzza o una pausa rilassante per pranzo a Godrano, immersi in un bel paesaggio montuoso.

Mentre nei pressi di Palermo, fate una sosta mare a Mondello e alla bellissima cattedrale di Monreale, poco fuori dalla città. Su Palermo, vi consiglio di leggere anche il mio post ..post sul mercato della vucciria

Buon viaggio. Buona Pasqua e buona Sicilia :)

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