Cronache di viaggio, Europa
Il Castello è chiuso. La Renania grigetta. Ma quanto è bello viaggiare!

Il Castello è chiuso. La Renania grigetta. Ma quanto è bello viaggiare!

Oooohhh! Da tempo mi chiedevo quando sarebbe arrivato questo giorno e finalmente eccolo qui. Oggi è quel giorno in cui per la prima volta non tesserò le lodi di un luogo, non parlerò di emozioni, viaggio interiore e “psicointrospezione viaggesca” (una frase che racconta lo stato mentale di noi “malati dei viaggi”), ma mi atterrò ai fatti cercando di non essere troppo dissacrante verso questa Germania, che devo dire la verità non mi sorprende mai.
Vero che ogni viaggio è un’esperienza personalissima: nella vita ho sentito tante opinioni così divergenti sugli stessi posti, che mi dico sempre che in certi casi neanche la bellezza/bruttezza oggettiva esiste.

Ma la Germania – a mio modesto parere – è bruttina.  C’è poco da fare. E’ pulita, ordinata, simpatica, ma non ti sorprende. Questa è la costatazione ed anche la prima volta in cui le foto superano la realtà.

Castello Augustusburg - Bruhl

Castello Augustusburg – Bruhl

Ma andiamo con ordine, ecco le coordinate del viaggio.
L’itinerario prevedeva: Colonia – Castelli di Bruhl – Acquisgrana – Carolus Thermen…della serie, anche se sai che non c’è molto da vedere, mai lasciare nulla al caso ;).
La motivazione: l’affetto. Ovvero incontrare un’amica che vive all’estero. E quando non vedi tua “sorella” da mesi, sti cavoli la destinazione, basta esserci, dovunque e comunque. Così scegli un volo super super economico per Dusseldorf alla volta della “ridente” Renania.
“Ridente” per modo di dire, ma come si sa, il mondo è bello perché è vario.
Il punto è: quanto ti piace la varietà quando la trovi un pò bruttina barra squallidina?

E questo mi spinge ad un’altra riflessione. In fondo bastano il sole, gli amici e un salto di fronte a un castello che pensi sia chiuso per essere felici. Vero, sopratutto in questo caso, quando solo prima di andartene scopri che il castello che tanto volevi vedere in realtà era aperto e quando alla fine dei tuoi tre giorni ti rendi conto che la compagnia, piuttosto che i luoghi che hai visto,  fa davvero la bellezza di quello che hai vissuto.

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Tutte le persone che abbiamo incontrato sono state estremamente socievoli e gentili. Non ho percepito la nota rigità dei tedeschi. Comincio così con un dettaglio positivo. Come positiva è l’atmosfera informale che si respira nelle “brauhaus” – letteralmente fabbrica della birra – le tipiche birrerie tedesche, piene di tavolate di uomini e al massimo di uomini e donne. Non ho visto donne sole, tranne noi (squadra di calcetto di 8 sicule) e infatti c’erano i crucchi del tavolo accanto che parevano aver avvistato l’america! Tornando alla disponibilità, anche il cameriere è stato gentilissimo con i nostri cambi di ordinazioni e incomprensioni del menu. Nella foto sotto la mia amica Emanuela sta tentando di spiegargli che lo stinco ci sembra un pò secco e viscidino, quindi vorremmo cambiare ordinazione…sai com’è, noi italiane che quasi non mangiamo carne, ce ne intendiamo di stinco (!!!).

La cosa divertente delle “brauhaus” è che appena il tuo boccalino di bella birra artigianale rasenta la fine, viene prontamente sostituito con un uno nuovo. E la cosa interessante è che paghi solo il primo giro e così non ci pensi più! Poi dici “ovvio che non ci sono donne!”: uscirebbero da qui con una pancia gonfia di l’alcool di dimensioni colossali.

brauhaus

Brauhaus – Colonia

Siamo state accolte da un gran sole e il caldo ci ha restituito quel tepore di cui avevamo bisogno, donando in fondo al paesaggio un’aspetto migliore. Ma la verità è che le città tedesche rimangono sempre un pò piatte e anche questa volta devo confermare la mia impressione.  Hanno angolini carini che ti fanno risvegliare la speranza o riattivano quella parte di stupore che non ti aspetti, ma per la maggior parte non ti conquistano. Non ti fanno entrare in una dimensione altra.

Fiori sul lungo fiume - Colonia

Fiori sul lungo fiume – Colonia

Parliamo di Colonia e Aquisgrana.  Purtroppo non basta avere una cattedrale patrimonio dell’Unesco per cambiare l’atmosfera di un luogo, ma sicuramente questo aiuta.
Contrariamente a molti dei commenti letti, Aquisgrana si è rivelata più interessante e carina di Colonia (devo ammettere che mi sbagliavo e adesso tutte mi prenderanno in giro), ed è vero che merita una visita. Il piccolo centro è acciottolato, la cattedrale è bella ma allo stesso tempo raccolta, ci sono dei localini deliziosi e anche una “persistenza storica” (cit. della mia amica Carolina, architetto non a caso): un arco che testimonia  l’origine romana della città, scelta da Carlo Magno come residenza estiva.  Basta davvero poco per scoprirla.

Aquisgrana

Aquisgrana

Colonia invece ha un bel duomo, che per quanto imponente, all’interno non comunica particolare intensità (sempre a mio modestissimo parere). Ci sono state chiese, cattedrali e chiesette che mi hanno restituito emozioni più profonde. Il resto della città, a parte la strada principale acciottolata, è un succedersi di negozi, prevalentemente dei grandi marchi e presenti in tutte le città. I tedeschi qui non sembrano avere molto gusto, nè nell’abbigliamento nè nell’arredamento. Graziosa invece la zona del lungo fiume con tanti localini all’aperto, perfetti per bere una birra (l’ennesima) e dove i tedeschi si appollaiano un pò come lumache che escono dalle tane nelle giornate di sole. Li vedi beati distesi al sole con magliettina, mentre noi eravamo con maglioni e mille strati (a cipolla).

Colonia - lungo fiume

Colonia – lungo fiume

Non posso di certo fare di tutta l’erba un fascio. Questa negatività non credo valga  per la zona della Baviera, per Amburgo e Berlino (anche se Berlino è una città che va capita, introspettiva, lontana dal bello comune e che per questo può lasciare perplessi). Ho visto Francoforte e altre piccole cittadine di passaggio, ma la sensazione è sempre quella. Grigiore.

Purtroppo accomuno la Germania ad altre città dell’Olanda. Ho vissuto in Olanda per sei mesi e ogni volta che vedevo un posto nuovo avevo la sensazione che tutto si assomigliasse. Che tutti i centri seguissero la stessa conformazione: stazione, strada principale, stessi negozi nella stessa successione. Mi dispiace ma se faccio il confronto per esempio con la Francia, anche i piccoli centri come Nancy (al confine con il Lussemburgo) mi hanno sempre entusiasmato per il loro culto del bello e dell’armonia (anche se a simpatia i francesi non sono messi benissimo).

Alla luce di questa breve analisi, non possiamo però dimenticare la storia. Molte di queste cittadine in Germania sono state rase a terra e questo non è un dettaglio trascurabile.
Ma se torno al presente, il ricordo più bello è un salto in 8 e la vista di alberi strani, con dei fiori bianchi bellissimi, sbocciati a dirti che la primavera è arrivata. Basta questo per sorridere e sentirsi bene.

Colonia

Colonia

 

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3 Comments

  1. emanela

    aprile 3, 2014 at 7:50 pm

    prossima meta?

    Reply

  2. Erica lav

    aprile 3, 2014 at 10:48 am

    siii me l’avete detto più volte che me l’avevate detto….e io confermo e mi ricredo: Aquisgrana molto carina :)

    Reply

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